L'altra parte del muro

03 — la mostra

L'ALTRA PARTE
DEL MURO

Dal 7 Ottobre alla guerra di Gaza

mostra fotografica e multimediale

“Quanto ancora dovranno i Palestinesi subire la paura e la violenza dell'occupazione? Per quanto ancora gli israeliani dovranno mandare i propri figli a morire per avere salvaguardata la propria esistenza in quanto ebrei?”

Nino Orto

la mostra

Uno sguardo umano su entrambi i lati del muro

La mostra multimediale intende offrire uno sguardo umano e autentico sulle vite di coloro che vivono su entrambi i lati del muro che divide Israele e Palestina, con la rara prospettiva di chi ha la possibilità di attraversarlo.

Con uno sguardo esterno che spazia nell'arco di oltre un decennio, l'autore cattura le sfumature di un conflitto che non è solo politico o militare, ma profondamente radicato nelle paure, nei sogni, e nelle speranze delle persone comuni. A due anni dall'attacco di Hamas e dalle operazioni militari israeliane a Gaza, la mostra rappresenta un viaggio unico nelle difficoltà, nelle paure e nella resilienza dei due popoli, che spesso non riescono a vedersi l'un l'altro se non attraverso le lenti della paura e del risentimento.

L'autore ha documentato in prima linea questo conflitto complesso muovendosi tra le linee, sempre ascoltando le voci da entrambi i lati e vivendo l'altalena emotiva di coloro che si trovano nella linea di fuoco. Questa esperienza vuole essere metafora di un viaggio interiore, esplorazione della condizione umana quando è messa di fronte a pericoli esistenziali.

La mostra invita il pubblico a guardare oltre i confini del muro, oltre le narrazioni ufficiali, riscoprendo un'umanità condivisa, spesso ignorata o dimenticata dai grandi media internazionali. Attraverso le immagini la mostra cerca di dare voce ai legami sottili che, nonostante tutto, resistono al radicalismo e alla divisione. Frammenti di speranza e di vite che, intrecciate in un contesto tanto complesso, rappresentano un appello silenzioso e potente per una maggiore riflessione e consapevolezza e, infine, ad un cambiamento di prospettiva.

nota dell'autore

“Ho trascorso tre anni spostandomi da una parte all'altra del muro, tra amici che si preoccupavano ogni volta che attraversavo la propria linea “nemica”. Tre anni attraversati da un'altalena emotiva che mi scorta da oltre un decennio in questo passaggio ormai diventato metafisico. Una pagaiata nel fiume verso il centro della foresta come nella narrazione di Conrad.

Ho vissuto sul campo tutte le escalation militari attraversando storie fatte di odio, risentimento, diffidenza. Ho ascoltato testimonianze di dolore, incredulità, coraggio, orgoglio, resistenza, resilienza. Il conflitto scoppiato il 7 Ottobre non è più solo una questione militare, di territorio, o di giustizia morale. E' invece oggi qualcosa che tocca le corde più profonde dei due popoli. Una questione esistenziale che non risparmia nessuno.

Quanto ancora dovranno i Palestinesi subire la paura e la violenza dell'occupazione? Per quanto ancora gli israeliani dovranno mandare i propri figli a morire per avere salvaguardata la propria esistenza in quanto ebrei? Quanto sangue e quanto odio da entrambe le parti ci vogliono per raggiungere il punto di rottura per dire basta?

Il 7 Ottobre ha sconvolto tutti gli equilibri e radicalizzato anche i più moderati da entrambe le parti. Proprio quei piccoli semi di pace che, nonostante tutti i nostri proclami dal di fuori, cercavano di costruire ponti. I vari Ahmed, Ami, Aviv, Samar, Mojihaid, Aliza, Nissan che tessevano fili di speranza senza troppa pubblicità. Braccio a braccio, consapevoli delle complessità di un conflitto che si estende a livello globale.”

Nino Orto

alcune delle foto presenti alla mostra

Con il patrocinio di

l'autore

Nino Orto

Nino Orto è un giornalista indipendente specializzato in geopolitica e conflitti del Medio Oriente, con un focus particolare su Iraq, Siria, conflitto israelo-palestinese e le dinamiche delle guerre nella regione.

www.osservatoriomashrek.com